Illuminazione votiva – riscatto e affidamento del servizio

L’illuminazione votiva è un servizio pubblico locale a rilevanza economica e in quanto tale le pubbliche amministrazioni devono adeguarsi alla normativa europea e nazionale per la gestione e manutenzione degli impianti.

In alcuni Comuni la proprietà degli impianti è ancora del Concessionario, il quale li ha costruiti in cambio dell’affidamento del servizio. Solitamente questa situazione origina da contratti vecchi di decenni e deve essere sanata dall’amministrazione prima di procedere ad una procedura ad evidenza pubblica, come previsto dal D.Lgs. 50/2016. Il valore degli impianti esistenti è determinato sulla base dei criteri esposti dal R.D. 2578/1925 e dal D.P.R. 902/1986, e deve essere validato da un tecnico comunale competente in materia o da un professionista esterno incaricato dal Comune. La maggior parte degli impianti più vetusti necessita rilevanti interventi di riqualifica ed ha un valore industriale residuo prossimo allo zero.

Si ricorda anche il divieto di rinnovo tacito dei contratti con la pubblica amministrazione previsto dal 1993.

Una volta acquisita la proprietà degli impianti il Comune può procedere al nuovo affidamento nel rispetto del Codice dei contratti pubblici. Contestualmente al servizio di manutenzione è possibile includere anche eventuali lavori di riqualifica per ammodernare gli impianti.

È importante che l’Amministrazione a cui fa capo l’impianto abbia coscienza delle caratteristiche di base dell’impianto, quali il posizionamento delle linee, il numero di utenze e i consumi energetici dell’impianto. Per questo motivo è opportuno che richieda un aggiornamento periodico al Concessionario, il quale è tenuto a comunicare tutti i dati utili ad un effettivo controllo del servizio e alla predisposizione di nuove procedure di affidamento in prossimità della scadenza della convenzione.

Grazie alla nostra esperienza nelle procedure di riscatto siamo grado di assistere le pubbliche amministrazioni nell’acquisizione degli impianti, nella redazione della perizia per la valutazione dell’impianto e nella predisposizione degli atti per il successivo affidamento. Per una prima analisi della situazione dell’impianto contattaci all’indirizzo info@inergysrl.it.

Bando illumina Regione Lombardia 2021-2023 -illuminazione pubblica

Bando illumina Lombardia

Lo scorso 26 aprile Regione Lombardia ha pubblicato la Delibera n. 4606 con la quale ha stanziato 15 milioni di euro in tre annualità per finanziare interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e di riduzione dell’inquinamento luminoso in tutti i comuni lombardi con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

Gli interventi potranno riguardare:

  • riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica esistente, finalizzata sia al risparmio energetico, sia al miglioramento delle prestazioni illuminotecniche, e nuovi impianti associati agli interventi di riqualificazione;
  • introduzione di sistemi di controllo e di dimmerizzazione degli impianti di illuminazione pubblica;
  • introduzione di sistemi di illuminazione adattiva;
  • introduzione di sistemi di attraversamento pedonale luminoso (APL);
  • rifacimento di linee e quadri di alimentazione di impianti di illuminazione pubblica;
  • separazione di linee di alimentazione (cd. spromiscuamento);
  • introduzione di servizi integrativi per la rigenerazione urbana connessi con i sistemi di illuminazione pubblica (non generatori di entrate o destinati a servizio di attività commerciali).

Sono invece esclusi tutti gli interventi riguardanti l’illuminazione monumentale e degli impianti sportivi.

Il bando è pubblicato da Regione Lombardia al seguente link: https://www.bandi.regione.lombardia.it/procedimenti/new/bandi/bandi/ambiente-energia/efficientamento-energetico/bando-illumina-RLV12021021923.

Le domande potranno essere presentate a partire da lunedì 15 novembre 2021. le amministrazioni intenzionate a presentare domanda possono scrivere all’indirizzo info@inergysrl.it per una prima valutazione della situazione impiantistica.

Indicazioni per l’efficientamento e l’adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica – ANAC, Comunicato del Presidente del 27 febbraio 2019

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha nuovamente rilevato diverse criticità nell’affidamento del cd. “servizio luce” da parte delle pubbliche amministrazioni. Per questa ragione ha ritenuto opportuno ribadire alcune indicazioni già espresse nel 2012 e nel 2016.

In particolare, l’ANAC ha riscontrato:
– Violazioni delle disposizioni vigenti in materia di tranciabilità dei flussi finanziari, violazione degli obblighi informativi e omissione contributiva per mancanza di acquisizione del CIG. Le pubbliche amministrazioni devono quindi seguire le procedure di acquisizione del CIG indicate dal Codice dei contratti pubblici ed astenersi da affidamenti diretti nelle situazioni in cui non sussistono le stringenti condizioni previste dal Codice;
– Ipotesi di danno alla concorrenza nel settore dei servizi di pubblica amministrazione;
– Violazione del divieto del rinnovo tacito di contratti di appalto. L’Autorità ribadisce la nullità dei rinnovi stessi, le amministrazioni che dovessero trovarsi in questa situazione sono tenute a sanarla nel più breve tempo possibile, procedendo attraverso gare ad evidenza pubblica secondo le indicazioni del Codice;
– Mancato avvio delle procedure di riscatto degli impianti. Come già espresso dall’Autorità nel 2012, il riscatto degli impianti, e quindi l’acquisizione della piena proprietà degli stessi da parte del Comune, è un passaggio necessario e precedente all’espletamento di procedure a evidenza pubblica per l’affidamento di lavori di riqualifica, gestione e manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica.

Link al Comunicato.